venerdì, marzo 28, 2008

Come mi viene

La felicità fa paura, la cerchi ma in realtà speri sempre di non trovarla per davvero, e persino quando sotto sotto lo senti di averla a portata di mano, fai finta di niente, la ignori. Per paura che qualcuno se ne accorga e possa strappartela dalle braccia sposti le tue mire un po' più in là. E te ne dimentichi.Questa è la verità. E allora, proprio nel momento in cui la felicità era così vicina da vederne anche le imperfezioni del viso, le rughe d'espressione che solo con il tempo sarebbero state visibili ad altri, proprio in quel momento io, e solo io, ho deciso che l'unico modo per non perdere tutto era non avere niente da perdere. E ho cominciato questo viaggio, che adesso, e solo adesso mi vede qui, in questo soggiorno appena profanato da ostinati raggi di sole che riescono, malgrado tutto, a scardinare le difese delle persiane serrate. Qui ci siamo solo io e le ali che ho costruito con pezzi di vite altrui. Perchè ci vogliono ali, se si vuole volare lontani. Così le mia ali sono sorrette da entusiasmi che non ho provato, da dolori che non ho condiviso. Poggiano su ricordi che ho deciso di non ricordare, su storie vissute da altre persone, storie che ho trovato abbandonate lì, sul lavandino dell'autogrill, come un cellulare o un pacchetto di sigarette ancora pieno.

Come mi viene_ Francesco Renga

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

1) che è successo?? cosa è sta vena di depressione??
2) le vite di tutti sono composte, amalgamate e intrecciate con quelle degli altri quindi le influenze sono inevitabili..anzi ben vengano..ci aiutano a crescere e formarci
3) la felicità?! meglio non raggiungerla mai, arrivarci solo vicino, altrimenti è la fine..uno vive l'intera vita inseguendola e se la trovi? cosa fai, non vai più avanti? meglio arrivarci vicino ma non prenderla mai del tutto
SIMONA

7:09 PM  
Blogger Cla ha detto...

1)niente depressione, stai tranquilla... solo un passo particolarmente bello del libro che ho appena concluso.
2)le influenze sono fondamentali, ma ogni tanto essere in prima linea, osare, agire, indossare le ali è necessario.
3)quoto...la felicità è effimera, cambia nel tempo, sfugge..ma quella delle piccole cose, che arriva improvvisa e ti sconvolge, ti stordisce e scappa di nuovo, quella ogni tanto si fa sfiorare...

La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita. C.Sylva

9:59 PM  

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