domenica, febbraio 15, 2009

Buon San Valentino

Mi perdonerà Massimo Gramellini, ma certi interventi meritano la diffusione.

Cuori allo specchio, 14 febbraio.

Al cuor non si comanda, il cuore lo si sa - può soffrire per amore, molto, e in ogni età.
Caro S. Valentino, cara festa del cuore - ti scrivo oggi tremante e piena di dolore.
Nella festa più grande per chi è innamorato - io mi ritrovo sola, senza più fidanzato.
Io lo credevo onesto, ma onesto lui non era - mi raccontava frottole dalla mattina a sera.
Quando poi lo scoprii, era un po’ tardi ormai - lui m’aveva già messo in un mare di guai.
Disgustata ho scoperto che lusingava tutte - vedove, maritate, magre, grasse o brutte.
A tutte prometteva, come fa un furbo amante - con un modo accorato, vorrei dire toccante.
Frasi memorizzate, come le poesie - così da non confondersi, tra le mille bugie.
Era allegro ciarliero, un vero buontempone - sapeva districarsi in ogni situazione.
Sempre aveva una scusa, sempre aveva un pretesto - e per giustificarsi, tra i tanti era il più lesto.
A tutte ripeteva lo stesso ritornello - e anch’io, come le altre, caddi nel suo tranello.
«Io vi proteggerò». Ci dichiarava spesso - «Gli altri son farabutti! Tutti, meno me stesso».
Ben sapeva celare quel sentore di vecchio - con un grande sorriso che giungeva all’orecchio.
Scarso un po’ di capelli, e anche un po’ «bassotto» - ma usava bene il tacco e si alzava... da sotto.
Lo abbiam trovato in tante un tipo affascinante - e a lui presto cedemmo, pian piano, tutte quante.
E poi aveva soldi, euroni in quantità - e forse anche dobloni nascosti un po’ qua e là.
Un uomo molto ricco, si sa non guasta mai - i soldi lo sappiamo, tengon lontano i guai.
Poteva comprar tutto, case, gioielli e affini - poteva pur comprarsi, dromedari e beduini.
Così anch’io cedetti... Speravo nei confetti - invece mi mentì, in men che te l’aspetti.
Ma nonostante questo, caro S. Valentino - vorrei che lui avesse, oggi, il mio regalino.
Perché, come il mio lui, non ce n’è altro uguale - forse sbaglio, lo so, ma son sentimentale!
Caro S. Valentino, non ritenermi sciocca - ma oggi vorrei dargli un bacio sulla bocca.
Un bacio irripetibile, un bacio passionale - forte lì, sulla bocca, quasi da fargli male.
In modo che restasse, a lui sempre incollata - la mia protesi rotta, e ancor non riparata.
Purtroppo non ho i soldi per andar dal dentista - neppure per gli occhiali pur se corta di vista...
Vorrei che quella bocca davvero molto astuta - che ospita una lingua audace e biforcuta.
Con questo mio regalo, smettesse d’imbrogliare - costretto dal mio dono soltanto a farfugliare.
Un dono da noi tutte, beffate dagli inganni - da un gran filibustiere che ci mentì per anni.
Un dono dalle donne, ingenue come me - che scambiano i giullari per principi o per re.
Per me e per quelle altre, sedotte e abbandonate - povere e senza un soldo: noi, vecchie pensionate.
Risposta
Mai questa rubrica, in undici stagioni - osò mettere in rima gli umani stranguglioni.

Zorrina ci è riuscita, in modo assai carino - nei giorni consacrati al santo Valentino.

Non voglio aggiunger sale al grande tuo dolore - ma è indubbio che inciampasti in un serial killer del cuore.

Bugiardo impenitente, grande ipnotizzatore - chissà se di partiti è mai stato fondatore.

Le scarpe rialzate, i soldi e i sorrisoni - non ne conosco molti in queste condizioni.

Forse uno sol possiede tutti quegli orpelli - ma in testa ora ha un cespuglio, non è scarso di capelli.

Atroce è la vendetta che il cuore ti ha insufflato - ma devo riconoscerlo, il castigo è meritato.

Ostruirgli la bocca con la protesi incollata - nemmeno una vampira l’avrebbe architettata.

Prima però di urla dovrai farne parecchie - per strappare il cerone che ottura le tue orecchie.

Non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire - sapevi che lui era falso ma non te lo volevi dire.

Come hai potuto credere alle sue invenzioni - a chiacchiere che mai portavano a coerenti azioni?

Se esiste un truffatore, esiste anche un truffato - che assai contribuisce all’altrui peccato.

E allora non spostare tutto sul mascalzone - il peso del tuo grave errore di valutazione.

Insomma, gli hai creduto, eri obnubilata - da tutta quella ricchezza, forse millantata.

Oppure, almeno penso, ti sentivi così sola - che desideravi bere ogni sua parola.

Ora non compiangerti, non darti della vecchia - sei una donna splendida, non una catapecchia.

Se vuoi trovare un uomo che non ti faccia fessa - vai prima allo specchio e sorridi un po’ a te stessa.

La festa del cuor è per tutti, ma ancor di più per te - che resti una regina anche senza re.

MASSIMO GRAMELLINI

1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

..che resti regina anche senza re.. stupenda! =)
SIM

8:08 PM  

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