Generazione di sconvolti
Dicono che i suoi occhi siano azzurro ghiaccio, l'iride disseminata di piccole pagliuzze verdi perse nel blu. Dicono che li tenga nascosti da occhiali scuri per un'innata timidezza. Dicono che quando abbassi gli occhiali il suo sia uno sguardo pericoloso, invasivo, sincero al punto di essere spiazzante. Dicono bene. Per la prima volta, durante il concerto, Vasco si è commosso. E ha abbassato gli occhiali, svelando uno sguardo lucido.

Il suo comportamento è stato anomalo. Ha cantato le sue canzoni più belle, proponendone alcune in acustica. Ha parlato al pubblico, interagendo come non mai. Ha detto a 80.000 persone che siamo belli e che ce la caveremo sempre. Un bell'augurio. Comportamento che ha reso questo concerto unico, forse il più emozionante. Non so che cosa sia cambiato, magari è solo invecchiato, magari non è più il Vasco della vita spericolata, ma poco cambia. Anche così non è male.
Qui di seguito una rassegna delle immagini più significative.
L'attesa. Giò ed io, meno quattro ore all'inizio del concerto.

Giò(veterana) e Clizia, al primo suo concerto di Vasco

La coda ai bagni. Come trascorrere un'ora della propria vita.

L'invasione di campo.

Gli intrusi egocentrici...Dite cheese!!

Il pazzo. Essere o non essere con un tappo di bottiglia.

La serata si è conclusa a casa mia, a mangiare penne all'amatriciana con i cappelli raccolti nella sciarpina del "Mondo che vorrei tour". In attesa del prossimo anno.

Ps: Vero che avevo promesso di postare anche i video della serata, ma li ho visti...e mi son resa conto di aver una dignità da difendere...
Il suo comportamento è stato anomalo. Ha cantato le sue canzoni più belle, proponendone alcune in acustica. Ha parlato al pubblico, interagendo come non mai. Ha detto a 80.000 persone che siamo belli e che ce la caveremo sempre. Un bell'augurio. Comportamento che ha reso questo concerto unico, forse il più emozionante. Non so che cosa sia cambiato, magari è solo invecchiato, magari non è più il Vasco della vita spericolata, ma poco cambia. Anche così non è male.
Qui di seguito una rassegna delle immagini più significative.
L'attesa. Giò ed io, meno quattro ore all'inizio del concerto.
Giò(veterana) e Clizia, al primo suo concerto di Vasco
La coda ai bagni. Come trascorrere un'ora della propria vita.
L'invasione di campo.
Gli intrusi egocentrici...Dite cheese!!
Il pazzo. Essere o non essere con un tappo di bottiglia.
La serata si è conclusa a casa mia, a mangiare penne all'amatriciana con i cappelli raccolti nella sciarpina del "Mondo che vorrei tour". In attesa del prossimo anno.
Ps: Vero che avevo promesso di postare anche i video della serata, ma li ho visti...e mi son resa conto di aver una dignità da difendere...


2 Commenti:
Quanto sei poetica!Brava!In poche righe hai reso l'idea di quella splendida serata.
Tutti quelli a cui ho detto che Vasco si è commosso mi hanno riso in faccia...dicono che gli occhi lucidi fossero dovuti ad altro...il che potrebbe anche essere..ma perchè rovinare una così bella immagine?...non capiscono proprio niente..tzè!
Comunque, per la cronaca non erano penne ma rigatoni...
33mitici rigatoni...ma quanto ero fuori? e che fame...
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