martedì, agosto 19, 2008

Prima Comunione

Corremmo alla chiesa. Mia madre ci veniva dietro tutta affannata con Michael in braccio. Arrivammo appena in tempo per vedere l'ultimo ragazzino allontanarsi dalla balaustra davanti all'altare dove il prete aspettava col calice e l'ostia in mano, guardandomi in cagnesco. Dopodichè mi posò l'ostia sulla lingua, il sangue e il corpo di Cristo. Finalmente. Finalmente.
Ce l'ho sulla lingua. La tiro dentro.
Mi si è incollata. Avevo Dio incollato sul palato. E risentivo la voce del maestro che diceva: Non toccate l'ostia coi denti perchè se spezzate Dio in due con un morso arrostirete all'Inferno per sempre. Cercai di staccarmi Dio dal palato con la lingua ma il prete mi fece sibilando: piantala con quegli schiocchi e tornatene al posto.
Dio fu magnanimo. Si sciolse e io lo inghiottii e a quel punto fui ufficialmente un membro della vera Chiesa, un peccatore ufficiale.

Frank McCourt "Le ceneri di Angela"

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